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#ArtOFF – Giuseppe Bartolomei

Ago
25
2017
fino al 17 settembre 2017
Orario: Tutto il giorno
Aperitivo Cultura Incontri Mostre Musica

Venerdì 25 agosto 2017
Evento di inaugurazione della mostra dedicata all’artista castiglionese Giuseppe Bartolomei.
Ore 18.00 Apertura Mostra
Ore 18.30 Interviste e Talk sull’artista
Ore 22.00 Concerto live Julia & The Brownies

Domenica 17 settembre 2017
Evento di finissage in compagnia di Sipario Castiglionese e della Compagnia Teatrale Non Solo Ragionieri
Ore 17.00 Apertura Mostra
Dalle ore 18.00 Interviste, Talk sull’artista, Reading
A Giuseppe Bartolomei – una vita per l’arte

Testo a cura di Federica Fiumelli

Due mani che si cercano sono l’essenza di tutto il domani.André Breton

Occhi e coscienze che cercano le origini e le radici di una memoria storica sono l’essenza e devono essere la pretesa consapevole di generazioni giovani e di generazioni passate, entrambe volte alla ricerca e alla valorizzazione della storia.

Nella storia artistico-culturale di Castiglione dei Pepoli diviene doveroso allora abbandonarsi alla scoperta per i più giovani e alla riscoperta per tutti di un talento affermato come quello dell’artista Giuseppe Bartolomei.

Giuseppe-Bartolomei

Poliedrico, instancabile ma soprattutto appassionato e umile, un esempio per molti giovani conterranei, nato proprio tra i profili e le sinuosità castiglionesi nel 1946 e lasciatoci prematuramente nel 1995, si diplomò nel 1966 presso l’Istituto Statale d’Arte di Bologna e nel 1968 terminò il biennio di Magistero d’Arte di Firenze. In ventotto anni di carriera e di studio, ci ha lasciato centinaia di opere pittoriche ad olio o tempera, ma non solo, la sua versatilità ha infatti permesso all’artista di cimentarsi anche in scultura, design, fumetto e scenografia.

La preziosità di Giuseppe Bartolomei infatti risiede proprio in quella contemporaneità stretta che permette ai giovani artisti di oggi di slittare, viaggiare, esplorare tra e nelle più differenti discipline.

Trasversalità, poliedricità e un’irrefrenabile voglia di essere altrove, di sognare, lontani, più forti della paura. I dipinti, le sculture, i disegni, ogni segno artistico di Bartolomei è intriso e fedele a quella corrente avanguardistica tanto amata e che mai lo ha abbandonato nella propria cifra stilistica: il surrealismo.

Un surrealismo “glocale” (tra il globale e il locale) quello di Bartolomei, così attento e studioso verso la storia dell’arte, così ricco di riferimenti culturali e artistici, l’artista ha guardato e attinto sia dai grandi maestri classici e dell’avanguardia che ai propri giardini, i propri sentimenti, le proprie emozioni. Le sue opere l’hanno portato oltre l’Appennino, in numerose mostre personali e collettive, in collezioni internazionali tra l’Italia, la Francia, la Svizzera, la Germania, gli Stati Uniti, il Giappone.

Una volta entrati nel viaggio lungo un sogno, lungo una vita di Giuseppe Bartolomei ci si accorge di far parte di un universo possibile, stravagante, colorato, soffuso, onirico, illuminante, cangiante e appassionante.

Come piccoli teatri di posa, dai fondali scuri emergono forme seducenti, tra figure muliebri, nastri di tessuti e dettagli animali, la drammaturgia di Bartolomei dona potenti atti di visione immaginifica.

E’ impossibile non captare una forza espressiva folgorante, intensa, vibrante, nelle pennellate, nella scelta dei soggetti, nei titoli stessi, kafkiani, poetici, puntuali. Una puntualità con una realtà altra, imprecisa, irregolare, fedele ad una sensitività acuta e brillante. Che siano esse teste di medusa rivisitate e urlanti, oche diafane e marmoree, conchiglie antropomorfe, profili piumati a metà tra l’umano e l’animale, le metamorfosi sono incessanti e urgenti. Indispensabili.

Bartolomei nelle sue opere ha attraversato temi come la memoria e il tempo nell’inganno dell’arte, filtrandoli sotto il segno eterno del poetare, unico verbo del sogno.

Federica Fiumelli


Montagna in Fiera 2017

 


#ArtOFF è un progetto di promozione artistica nato all’interno dell’ Ass.ne culturale Officina15 che ha l’intento di avvicinare e sensibilizzare la comunità nei confronti dell’arte e della fruizione delle opere. Attraverso una programmazione di dieci mesi che vedrà susseguirsi una serie di mostre su artisti differenti. Vogliamo innescare la curiosità di osservare, di scoprire, di interagire con l’arte attraverso laboratori, discussioni con gli artisti, visite guidate, video ed eventi.

 
I precedenti appuntamenti di #ArtOFF:
Umberto Bonfini – I chiaroscuri di una vita
Massimiliano Usai – Di legno e di cenere
Alessandra Maio – Orizzonti
Debora Guidi – Attimi

Dove

Officina15
Via Aldo Moro, 31
Castiglione dei Pepoli
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